Immaginate un viaggio in un luogo fantastico… immaginate di poter vivere ogni giorno un'esperienza diversa.
Immaginate un viaggio in Sicilia tra arte, cultura, sole e mare.
La Sicilia ha mille volti: ogni zolla, ogni pietra racconta una storia.
C'è
quella classica, i cui teatri e templi riecheggiano i miti e gli eroi
del passato; quella barocca con volute di tufo e stucchi e il suo
“linguaggio” enfatico, scenografico e fantastico; quella dei castelli,
dei teatri e dei musei; c'è quella colta di Verga, Pirandello,
Sciascia, Quasimodo e Camilleri; quella drammatica e aspra delle
zolfatare; quella borbonica dei Vicerè e dei Gattopardi; quella
lussureggiante della costa odorosa di zagara e gelsomino; quella
meridionale impregnata di mollezze arabo-normanne.
Greci,
Romani, Bizantini, Arabi, Normanni, Angioini, Aragonesi e Catalani
hanno lasciato impressi, su questa terra, i segni della loro cultura e
civiltà cosicché l'intera isola può essere considerata un museo
all'aperto unico al mondo.
Poeti e artisti di ogni tempo e di ogni dove, stregati, ne hanno cantato le inimitabili bellezze.
“…viaggiando
attraverso la Sicilia , il mio scopo non è stato solo quello
d'osservare i fenomeni dell'Etna, né di chiarire per me e per gli altri
quello che gli antichi autori greci hanno detto sulla Sicilia. Ho
cercato soprattutto il piacere degli occhi che in questo singolare
paese è grande” . (Stendhal)
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Come
questi illustri “viaggiatori” visitarono la Sicilia e furono attratti
da una terra che “racconta” mille e meravigliose storie, anche oggi il
turista che sceglie di venire nell'Isola potrà “viaggiare” attraverso
percorsi unici che mettono insieme tra odori e colori inimitabili,
letteratura, paesaggio, cultura e arte.
Imagine a journey in a fantastic place… imagine can live every day a different experience.
Imagine a tour in Sicily among art, culture, sun and sea.
Sicily has a thousand faces: every plate, every stone tell a story.
There's
the classic one, whose theatres and temples re-echo myths and heroes of
the past;the baroque one with volutes of tufa and stuccoes and its
emphatic, scenographic and fantastic “language”; that of castles,
theatres and museums; there's the Verga's, Pirandello's, Sciascia's,
Quasimodo's and Camilleri's cultivated one; the dramatic and hard
Sicily of sulphur-mines; the Viceroys' and Gattopardi's Bourbon one;
the luxuriant one of the coast sweet-smelling of orange-blossom and
jasmine; the meridional one impregnated of arab-norman tendernesses.
Greeks,
Romans, Byzantines, Arabs, Normans , Angevins, Aragoneses and Catalans
impressed on this earth the signs of their culture and civilization so
that the whole island can be considered a museum in the open unique in
the world.
Poets and artists of every time and every where, bewitched, sang of its inimitable beauties.

As
these famous “travellers” visited Sicily and were attracted by an earth
telling a thousand wonderful stories, also today the tourist who decide
to come to the island can “travel” through unique routes that unite,
between scents and colours, literature, landscape, culture and art.
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